La storia

Lo zafferano è conosciuto da tempi antichissimi: se ne ritrovano tracce negli scritti più svariati, dalla Bibbia ad Ovidio, dall’Iliade a Plinio. Originario dell’Asia Minore si diffuse dapprima in Tunisia e Spagna.

L’arrivo in Italia avviene attorno al 1200 proprio nell’aquilano, per mano di un monaco domenicano appartenente alla famiglia Santucci di Navelli che in quel periodo operava in quelle zone.

La coltivazione dello zafferano si diffuse nell’aquilano a tal punto da divenire elemento fondante nell’economia della città.

Con l’avanzare dell’epoca industriale la coltura dello zafferano, come l’agricoltura in generale, ha risentito dell’abbandono delle campagne, per poi essere rivalutato in periodi piuttosto recenti, specie con la riscoperta del biologico e con le politiche di tutela dei prodotti tipici, tra tutte il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Zafferano dell’Aquila”.